sabato 3 ottobre 2026

Diario di Bordo: Da Ålesund a Newcastle passando per le Shetland

 Prima Tratta: Verso l'arcipelago delle Shetland (Ålesund - Lerwick)

La nostra avventura ha inizio all'alba, precisamente alle 6:20, quando molliamo gli ormeggi da Ålesund ancora immersi nel buio. L'obiettivo iniziale è ambizioso: cercare di arrivare alle Shetland entro la sera del secondo giorno di navigazione. In realtà, la barca si dimostra così veloce che, se non avessimo deliberatamente rallentato l'andatura per evitare un arrivo notturno rischioso, avremmo toccato terra persino prima.

Nel primo tratto, protetti dal canale riparato dalle isole, il vento da ovest soffia sui 12-15 nodi ma risulta completamente "sul naso", impedendoci di spiegare le vele. Solo verso mezzogiorno, modificando la rotta per 220°, riusciamo a issare randa e genoa mantenendo 1600 giri al motore. Una volta usciti in mare aperto, però, l'onda lunga da ovest si fa subito sentire: un muro d'acqua di 2-3 metri con un periodo corto di appena 5-6 secondi.

Adottiamo quindi una strategia prudente: costeggiare la Norvegia fino all'altezza di Bergen per poi virare decisamente sulle Shetland non appena il vento gira a sud. Una scelta saggia, poiché il vento rinforza rapidamente a 30 nodi e non scende mai sotto i 20-25 per tutto il giorno successivo, costringendoci a continue riduzioni di velatura.



I benefici della nostra rotta si manifestano quando l'arcipelago delle Shetland inizia a fare da scudo naturale contro il sistema ondoso proveniente da ovest-sudovest. L'onda finalmente diminuisce, rendendo la navigazione decisamente più clemente. Gestiamo con cura le ultime miglia notturne, riducendo ulteriormente la velocità per goderci l'ingresso con la luce del giorno.

Alle 7:30 del 23 settembre arriviamo a Lerwick, ormeggiando al pontile del porto più a sud (60°09.245’N 01°08.461’W). 





Lerwick si rivela immediatamente una cittadina accogliente, ideale per i marinai, dotata di tutto il necessario a portata di mano. Il giorno successivo, in attesa di una finestra meteo più favorevole, ci spostiamo nella vicina ansa portuale a nord per fare il pieno di carburante.


Seconda Tratta: La traversata verso Newcastle (Lerwick - Newcastle)

Venerdì 25 settembre, alle 6:50, molliamo nuovamente gli ormeggi pronti per affrontare la rotta più lunga: 314 miglia teoriche per Newcastle che, a causa delle necessarie boline, diventeranno ben 455 miglia effettive.

Appena fuori dalla protezione del porto, un vento teso di 18-20 nodi da sud-sudovest ci dà il benvenuto. Ci attende una lunga e impegnativa bolina. La notte successiva le condizioni peggiorano ulteriormente: il vento sale costantemente a 25-36 nodi, con raffiche furiose fino a 40 nodi. Il Mare del Nord mostra il suo volto più severo, con un mare molto agitato e onde al mascone superiori ai 3 metri che mettono a dura prova l'equipaggio e l'imbarcazione.




Dopo averci martoriato per un giorno intero, la svolta tanto attesa arriva alle 18:00 di domenica 27 settembre: il vento finalmente gira a est. Questo improvviso favore ci consente di compiere un unico e liberatorio bordo di 94 miglia diretto verso l'obiettivo.

Lunedì 28 settembre, alle 7:00 in punto, arriviamo a destinazione. Prima di raggiungere il posto barca (54°59.676’N 1°27.16’W), dobbiamo attendere l'apertura di una chiusa per entrare nel marina. È stata una navigazione durissima, autenticamente "da Mare del Nord", ma la soddisfazione di averla completata con successo, senza subire alcun danno strutturale, ripaga di ogni sforzo.




Frank e suo nipote Johel sbarcano per fare ritorno a casa. Giusto il tempo di riposare che, martedì 29 settembre, il testimone passa ai nuovi membri dell'equipaggio: Max e Lorenzo, pronti a salire a bordo per la prossima tappa.