sabato 19 settembre 2026

Tra il respiro dei fiordi e il richiamo dell'Atlantico: da Svolvær ad Ålesund

Certi luoghi non sono semplici tappe sulla carta nautica, ma approdi dello spirito. Ritornare a Svolvær è stata una scelta dettata dal cuore dell'equipaggio: la solitudine delle baie nordiche sa essere sublime, ma dopo giorni di silenzio il desiderio condiviso era quello di ritrovare il calore della civiltà, il profumo del legno bagnato sui pontili e la vivacità dei porti di mare.

Svolvær ci ha accolti con la sua energia discreta. Ci siamo concessi due giorni di pausa rigenerante, camminando tra le antiche case in legno del villaggio dei pescatori e immergendoci nel silenzio suggestivo del museo del ghiaccio, prima di riprendere la rotta verso sud.










La rotta verso Bodø

Mercoledì 9 settembre, alle 8:10 del mattino, stacchiamo gli ormeggi. Davanti alla prua si stendono 58 miglia verso Bodø. Il vento soffia leggero da sud-ovest tra gli 8 e i 10 nodi: alziamo la randa e impostiamo il motore a 2.000 giri, tagliando un mare ancora addormentato.

Dopo un paio d’ore, l’aria cambia tono e il vento rinforza fino a 15 nodi. È il momento che aspettavamo: completiamo la velatura stendendo genoa e mezzana e riduciamo l'ausilio del motore a 1.600 giri. La barca trova subito il suo passo, stabilizzandosi su un'andatura fluida e costante di 7,3 nodi.

Alle 18:00 tocchiamo terra a Bodø. Sincronizzati come un meccanismo ben collaudato, andiamo subito al distributore per il pieno di carburante e ci trasferiamo all'ormeggio (67°16.883’N 14°22.318’E).

Il 12 settembre la famiglia di bordo si allarga: arrivano Frank e suo nipote Johel, portando energia fresca per dare manforte alle manovre. Resteranno con noi per le tappe più impegnative fino a Dover, in Inghilterra.


La grande traversata: 360 miglia verso Ålesund

Lunedì 14 settembre, ore 7:20: si salpa per una delle tratte più impegnative. Il piano iniziale guardava a Bergen, ma la realtà della navigazione richiede flessibilità. Patrizia ed Enrico hanno il volo di rientro per l'Italia il 17 settembre da Bergen: tirando le somme sui tempi e sulle incognite meteo, garantire l'arrivo via mare entro quella data sarebbe stato un azzardo. Decidiamo così di fare scalo ad Ålesund, distante 360 miglia, da dove potranno comodamente raggiungere l'aeroporto in tempo utile.

La partenza è accompagnata da un vento da ovest-sud-ovest sui 15 nodi. Con randa e motore a 2.200 giri procediamo per buona parte della notte, con una velocità di 6-7 nodi. Verso le 4:00 del mattino, il cielo cambia assetto: il vento ruota a sud-est e aumenta di intensità, arrivando ai 20 e i 25 nodi. Spegniamo il motore e lasciamo che sia solo la forza pura del vento a portarci, fino alle 16:00.

Successivamente il vento cala a 4 nodi e gira a sud-ovest. Torniamo a randa e motore a 2.300 giri: per mantenere una velocità che ci garantisca l’arrivo ad Alesund entro la sera del 16.

La pressione barometrica racconta meglio di qualsiasi parola l'instabilità di queste latitudini: siamo partiti con 1017 mb, ma poi la pressione cala continuamente, nell'arco di due giorni fino a toccare i 999 mb, quando il vento gira a nord-ovest e rinforza nuovamente tra i 18 e i 25 nodi. Randa e genoa ben aperti ci regalano un'andatura entusiasmante a 7,6 nodi.

Continuiamo così fino alle 12:00, quando il vento  ci gira un’altra volta sul naso, costringendoci ad avvolgere le vele e proseguire a motore a 2.000 giri.

Per quanto riguarda Il mare, lo troviamo clemente e protetto tra i canali dei fiordi (con un'onda di massimo un metro), più duro e formato nei tratti aperti, con onde da due metri.

Saluti e nuove rotte

Mercoledì 16 settembre, poco dopo le ore 13:00: Ålesund ci appare all'orizzonte. Come al solito rotta immediata al distributore per il pieno e poi via verso il pontile (62°28.408’N 6°09.305’E). Calcoliamo i consumi di carburante della barca: 289 litri, con una media di 6,33 litri/ora, superiore alle medie solite, ma d’altra parte abbiamo tenuto, quasi sempre, un sostenuto giri al motore: 2000-2300 .




Il giorno successivo è il momento dei saluti. Salutiamo Patrizia ed Enrico in partenza per Bergen: la condivisione di vita di bordo, turni di guardia e pasti caldi crea legami forti, e la loro assenza si farà sentire.

Ora gli sguardi tornano a concentrarsi sulla cartografia e sulle previsioni meteo. Davanti a noi si aprono 255 miglia di Mare del Nord fino alle remote Isole Shetland. Le mappe sinottiche mostrano una finestra meteo favorevole con partenza prevista per lunedì 21 settembre.

La rotta è pronta, lo spirito pure. Alla prossima!