Giovedì 1° ottobre
Partiamo da Newcastle alle 9:15; dopo la chiusa
facciamo rifornimento di carburante. La nostra destinazione è Dover, distante
280 miglia.
Il vento all’inizio è sui 5 nodi da SE, proprio sul
naso, ma verso mezzogiorno gira a SW e rinforza — prima a 10 e poi a 15 nodi —
permettendoci di aprire tutte le vele e spegnere il motore. Alle 22:30 gira a
SE, quindi ancora sulla nostra rotta: togliamo il genoa e proseguiamo con randa
e mezzana cazzate a ferro. Verso mezzanotte gira a Sud, rimettiamo il genoa con
il contributo del motore di 1700 giri, il
mare mosso e un’onda massima di un metro. Abbiamo dovuto fare molti cambiamenti
di rotta per evitare i numerosi campi eolici offshore.
Il giorno successivo Il vento rinforza da Sud a 22-24
nodi. Riduciamo la randa, togliamo la mezzana e spingiamo con il motore a 2.200
giri.
Dover si presenta come una città carina, con un bel
centro pulito e curato. Facciamo un po’ di cambusa per la barca e poi il
briefing per decidere come procedere con le prossime tappe. La permanenza a
bordo di Lorenzo è agli sgoccioli, il 7 ottobre deve rientrare a casa.
Guardando le previsioni meteo notiamo una finestra utile che permette di arrivare
il 7 direttamente a La Rochelle, saltando le soste previste a Cherbourg e
Brest. La decisione è immediata: si parte domani!
Domenica 4 ottobre partiamo con destinazione La
Rochelle, distante 504 miglia. Alle 8:00 molliamo l’ormeggio. C’è un vento
leggero sui 3-4 nodi da SE e procediamo a motore. Qui dobbiamo fare i conti con
il traffico navale e le correnti di marea. Siamo fortunati: la rotta tracciata
su Navionics rimane confermata e non dobbiamo modificarla per dare precedenza a
navi o altri mezzi. La corrente varia (6 ore a favore e 6 ore contraria), il
mare si mantiene poco mosso con un'onda massima di 50 cm. Unica nota dolente:
ce la siamo fatta tutta a motore!
Mercoledì 7 ottobre arriviamo alle 10:45 al pontile del carburante, con 511 miglia
effettive e alle 11:45 ci spostiamo al pontile 50 dell’Amel (46°08.885’N
1°10.016’W). I dati parlano da soli: 332,79 litri di gasolio consumati in 70
ore di motore, per una media di 4,75 litri/ora, media accettabile, ma le 70 ore
motore sono la conseguenza dell’alto consumo di carburante. Una doccia e un
pranzo fuori sono la conclusione perfetta per salutare Lorenzo, che riesce a
ripartire puntuale per casa.
A La Rochelle dovevamo eseguire i lavori di
riparazione all’elica di prua. Le premesse sembravano buone: alla nostra
richiesta, il cantiere Amel ci ha risposto che pur avendo disponibili i pezzi
di ricambio necessari, non potevano intervenire direttamente, indirizzandoci a
un loro partner locale, che ci ha messo a disposizione un posto al pontile Amel
e ha inviato un tecnico il giorno successivo. Purtroppo, come era già successo
a me, nemmeno il tecnico è riuscito a smontare il dispositivo dell’elica di
prua. La soluzione consigliata è stata dunque quella di rimpiazzare/riparare il
tutto alla prossima alata in secco. È una conclusione per me amara, visto che
siamo nel "cuore" del mondo Amel. Ma le cose sono profondamente cambiate
rispetto al 2004 quando ci hanno consegnato Refola : non ci sono più l’assistenza
e l’attenzione al cliente di un tempo, devo farmene una ragione.
Sabato 10 ottobre Max ed io affrontiamo la prossima
tappa del trasferimento verso Baiona, distante 456 miglia. Buon vento a noi!












