Prima Tratta: Verso l'arcipelago delle Shetland (Ålesund - Lerwick)
La nostra avventura ha inizio all'alba,
precisamente alle 6:20, quando molliamo gli ormeggi da Ålesund ancora immersi
nel buio. L'obiettivo iniziale è ambizioso: cercare di arrivare alle Shetland
entro la sera del secondo giorno di navigazione. In realtà, la barca si
dimostra così veloce che, se non avessimo deliberatamente rallentato l'andatura
per evitare un arrivo notturno rischioso, avremmo toccato terra persino prima.
Nel primo tratto, protetti dal canale riparato
dalle isole, il vento da ovest soffia sui 12-15 nodi ma risulta completamente
"sul naso", impedendoci di spiegare le vele. Solo verso mezzogiorno,
modificando la rotta per 220°, riusciamo a issare randa e genoa mantenendo 1600
giri al motore. Una volta usciti in mare aperto, però, l'onda lunga da ovest si
fa subito sentire: un muro d'acqua di 2-3 metri con un periodo corto di appena
5-6 secondi.
Adottiamo quindi una strategia prudente:
costeggiare la Norvegia fino all'altezza di Bergen per poi virare decisamente
sulle Shetland non appena il vento gira a sud. Una scelta saggia, poiché il
vento rinforza rapidamente a 30 nodi e non scende mai sotto i 20-25 per tutto
il giorno successivo, costringendoci a continue riduzioni di velatura.
I benefici della nostra rotta si manifestano
quando l'arcipelago delle Shetland inizia a fare da scudo naturale contro il
sistema ondoso proveniente da ovest-sudovest. L'onda finalmente diminuisce,
rendendo la navigazione decisamente più clemente. Gestiamo con cura le ultime
miglia notturne, riducendo ulteriormente la velocità per goderci l'ingresso con
la luce del giorno.
Alle 7:30 del 23 settembre arriviamo a Lerwick, ormeggiando al pontile del porto più a sud (60°09.245’N 01°08.461’W).
Lerwick si rivela immediatamente una cittadina accogliente, ideale per i marinai, dotata di tutto il necessario a portata di mano. Il giorno successivo, in attesa di una finestra meteo più favorevole, ci spostiamo nella vicina ansa portuale a nord per fare il pieno di carburante.
Seconda Tratta: La traversata verso Newcastle (Lerwick - Newcastle)
Venerdì 25 settembre, alle 6:50, molliamo
nuovamente gli ormeggi pronti per affrontare la rotta più lunga: 314 miglia
teoriche per Newcastle che, a causa delle necessarie boline, diventeranno ben
455 miglia effettive.
Appena fuori dalla protezione del porto, un vento
teso di 18-20 nodi da sud-sudovest ci dà il benvenuto. Ci attende una lunga e
impegnativa bolina. La notte successiva le condizioni peggiorano ulteriormente:
il vento sale costantemente a 25-36 nodi, con raffiche furiose fino a 40 nodi.
Il Mare del Nord mostra il suo volto più severo, con un mare molto agitato e
onde al mascone superiori ai 3 metri che mettono a dura prova l'equipaggio e
l'imbarcazione.
Dopo averci martoriato per un giorno intero, la svolta tanto attesa arriva alle 18:00 di domenica 27 settembre: il vento finalmente gira a est. Questo improvviso favore ci consente di compiere un unico e liberatorio bordo di 94 miglia diretto verso l'obiettivo.
Lunedì 28 settembre, alle 7:00 in punto,
arriviamo a destinazione. Prima di raggiungere il posto barca (54°59.676’N 1°27.16’W),
dobbiamo attendere l'apertura di una chiusa per entrare nel marina. È stata una
navigazione durissima, autenticamente "da Mare del Nord", ma la
soddisfazione di averla completata con successo, senza subire alcun danno
strutturale, ripaga di ogni sforzo.
Frank e suo nipote Johel sbarcano per fare ritorno a casa. Giusto il tempo di riposare che, martedì 29 settembre, il testimone passa ai nuovi membri dell'equipaggio: Max e Lorenzo, pronti a salire a bordo per la prossima tappa.