giovedì 3 settembre 2026

Tra le ombre di Senja e la rotta verso Nord

23 – 25 Agosto: L'approdo a Ham e l'inaspettata generosità norvegese

La sveglia suona presto nel freddo mattino artico. Domenica 23 agosto, alle 6:45 precise, molliamo gli ormeggi e puntiamo la prua verso Ham, perla incastonata nell’isola di Senja. Il mare è uno specchio immobile, in assenza di vento; impostiamo il motore a 2000 giri, tagliando l'acqua a un’andatura costante di 7 nodi.

Verso le 11:00 il respiro del Nord inizia a farsi sentire: fa capolino un debole vento da Nord-Ovest sui 7 nodi . È il momento di dare tela. Apriamo randa e genoa, mentre riduciamo i giri del motore a 1700. Il cielo si mantiene grigio e coperto, stendendo sulla costa un velo d'argento, mentre un’onda di mezzo metro da Nord-Ovest accompagna il nostro rollìo. Alle 16:15 scivoliamo finalmente all'interno della baia e fermiamo le cime al pontile riservato al transito (69°24.999’N 17°09.892’E).




Ham ha una storia che si respira nell'aria: un tempo ruvido porto peschereccio, è stato oggi trasformato in un elegante resort di lusso. Intorno non si scorgono case tradizionali, solo le strutture ben curate del complesso, impreziosite da vasche idromassaggio all’aperto che si affacciano sulla baia fredda e profonda.





Il giorno seguente la cambusa chiama. Alla ricerca del supermercato più vicino, decidiamo di metterci in marcia a piedi, anche  per sgranchirci le gambe. Raggiunti i 6.000 passi, optiamo per tentare la fortuna con l’autostop. Si ferma un signore del posto che si trasforma nel nostro angelo custode: ci accompagna a fare la spesa e ci riporta alla barca per 900 corone. Considerato che l'ormeggio ad Ham è gratuito, ci sembra di essere a pari con i conti.

Il 25 agosto il vento soffia troppo forte per prendere il mare con sicurezza: restiamo fermi, godendoci un altro giorno di sosta nella quiete di Ham.

26 Agosto: La maestosità di Senjaopen

Mercoledì 26 agosto riprendiamo il mare diretti a nord, verso Senjaopen, una tappa di 17 miglia. Salpiamo alle 9:25 accompagnati da una bava di vento da Nord-Ovest sui 5 nodi e un mare appena increspato. Con il motore a 1800 giri manteniamo un'andatura rilassata di 6 nodi.

Alle 12:15 completiamo le manovre d'ormeggio lungo l'esteso pontile situato in fondo alla baia (69°28.403’N 17°29.413’E). Senjaopen rivela subito la sua anima operativa e industriale, tra cantieri, aziende locali e i colorati pescherecci ricoperti di reti. Ma a dominare su tutto è lo scenario naturale: la baia è abbracciata da montagne gigantesche e solenni, che sembrano tuffarsi verticalmente nelle acque scure.








27 Agosto: Husøy, l'avamposto del Nord

Giovedì 27 agosto salpiamo per raggiungere la meta più settentrionale di questa stagione: l'isola di Husøy, distante 13 miglia. La partenza è alle 9:25 con un vento leggero da Est-Sud-Est tra i 5 e i 7 nodi; spingiamo a 2000 giri il motore per avanzare a 7 nodi.

Alle 12:30 avvistiamo il porto, ma l'ingresso ci è precluso: alcuni lavori di dragaggio ostruiscono il canale d'accesso. Ci adattiamo a sistemare la barca su un pontile galleggiante provvisorio all'esterno del bacino. È una sistemazione spartana: niente elettricità, niente acqua e nessun collegamento pedonale con la terraferma.

Verso sera, per guadagnare la riva e concederci due passi, ci ingegniamo e improvvisiamo una discesa audace dal pontile. Il borgo appare immobile e spettrale, con le strade deserte e il supermercato serrato. La fila di barche bene attrezzate conferma che Husøy vive di sola pesca, fiera nella sua solitudine artica.

28 – 31 Agosto: Rotta a Sud verso Finnsnes e nuovi arrivi

Venerdì 28 agosto segna l'inizio della discesa verso sud con una tappa più impegnativa, di 33 miglia, fino a Finnsnes. Salpiamo alle 9:25 sotto un sole splendente che tinge il mare di riflessi dorati. Nonostante l'assenza totale di vento, la luce estiva regala una prospettiva grandiosa. Manteniamo il motore a 2200 giri, avanzando veloci a una media tra i 6,8 e i 7 nodi.

Alle 14.30 siamo a destinazione e ormeggiamo in fondo al marina, quasi sotto l’imponente ponte (1.147 metri di lunghezza) che congiunge la terraferma all'isola di Senja. Una camminata di un paio di chilometri ci porta nel cuore della cittadina di Finnsnes, moderna ed operosa.



Qui ci fermiamo qualche giorno: domenica 30 agosto accogliamo un nuovo membro dell’equipaggio, Enrico, che insieme a Patrizia rimarrà a bordo fino a Bergen.

Lunedì 31 agosto, completato il pieno di carburante, Refola è pronta a puntare di nuovo la prua verso sud.