23 – 25 Agosto: L'approdo a Ham e l'inaspettata generosità norvegese
La sveglia
suona presto nel freddo mattino artico. Domenica 23 agosto, alle 6:45
precise, molliamo gli ormeggi e puntiamo la prua verso Ham, perla incastonata nell’isola
di Senja. Il mare è uno specchio immobile, in assenza di vento; impostiamo il
motore a 2000 giri, tagliando l'acqua a un’andatura costante di 7 nodi.
Verso le
11:00 il respiro del Nord inizia a farsi sentire: fa capolino un debole vento
da Nord-Ovest sui 7 nodi . È il momento di dare tela. Apriamo randa e genoa,
mentre riduciamo i giri del motore a 1700. Il cielo si mantiene grigio e
coperto, stendendo sulla costa un velo d'argento, mentre un’onda di mezzo metro
da Nord-Ovest accompagna il nostro rollìo. Alle 16:15 scivoliamo finalmente
all'interno della baia e fermiamo le cime al pontile riservato al transito
(69°24.999’N 17°09.892’E).
Ham ha una storia che si respira nell'aria: un tempo ruvido porto peschereccio, è stato oggi trasformato in un elegante resort di lusso. Intorno non si scorgono case tradizionali, solo le strutture ben curate del complesso, impreziosite da vasche idromassaggio all’aperto che si affacciano sulla baia fredda e profonda.
Il giorno seguente la cambusa chiama. Alla ricerca del supermercato più vicino, decidiamo di metterci in marcia a piedi, anche per sgranchirci le gambe. Raggiunti i 6.000 passi, optiamo per tentare la fortuna con l’autostop. Si ferma un signore del posto che si trasforma nel nostro angelo custode: ci accompagna a fare la spesa e ci riporta alla barca per 900 corone. Considerato che l'ormeggio ad Ham è gratuito, ci sembra di essere a pari con i conti.
Il 25
agosto il vento soffia troppo forte per prendere il mare con sicurezza:
restiamo fermi, godendoci un altro giorno di sosta nella quiete di Ham.
26 Agosto: La maestosità di Senjaopen
Mercoledì 26
agosto riprendiamo
il mare diretti a nord, verso Senjaopen, una tappa di 17 miglia.
Salpiamo alle 9:25 accompagnati da una bava di vento da Nord-Ovest sui 5 nodi e
un mare appena increspato. Con il motore a 1800 giri manteniamo un'andatura
rilassata di 6 nodi.
Alle 12:15
completiamo le manovre d'ormeggio lungo l'esteso pontile situato in fondo alla
baia (69°28.403’N 17°29.413’E). Senjaopen rivela subito la sua anima operativa
e industriale, tra cantieri, aziende locali e i colorati pescherecci ricoperti
di reti. Ma a dominare su tutto è lo scenario naturale: la baia è abbracciata
da montagne gigantesche e solenni, che sembrano tuffarsi verticalmente nelle
acque scure.
27 Agosto: Husøy, l'avamposto del Nord
Giovedì 27
agosto salpiamo
per raggiungere la meta più settentrionale di questa stagione: l'isola di Husøy,
distante 13 miglia. La partenza è alle 9:25 con un vento leggero da Est-Sud-Est
tra i 5 e i 7 nodi; spingiamo a 2000 giri il motore per avanzare a 7 nodi.
Alle 12:30
avvistiamo il porto, ma l'ingresso ci è precluso: alcuni lavori di dragaggio
ostruiscono il canale d'accesso. Ci adattiamo a sistemare la barca su un
pontile galleggiante provvisorio all'esterno del bacino. È una sistemazione
spartana: niente elettricità, niente acqua e nessun collegamento pedonale con
la terraferma.
Verso sera, per
guadagnare la riva e concederci due passi, ci ingegniamo e improvvisiamo una
discesa audace dal pontile. Il borgo appare immobile e spettrale, con le strade
deserte e il supermercato serrato. La fila di barche bene attrezzate conferma
che Husøy vive di sola pesca, fiera nella sua solitudine artica.
28 – 31 Agosto: Rotta a Sud verso Finnsnes e nuovi
arrivi
Venerdì 28
agosto segna
l'inizio della discesa verso sud con una tappa più impegnativa, di 33 miglia,
fino a Finnsnes. Salpiamo alle 9:25 sotto un sole splendente che tinge
il mare di riflessi dorati. Nonostante l'assenza totale di vento, la luce
estiva regala una prospettiva grandiosa. Manteniamo il motore a 2200 giri,
avanzando veloci a una media tra i 6,8 e i 7 nodi.
Alle 14.30
siamo a destinazione e ormeggiamo in fondo al marina, quasi sotto l’imponente
ponte (1.147 metri di lunghezza) che congiunge la terraferma all'isola di
Senja. Una camminata di un paio di chilometri ci porta nel cuore della
cittadina di Finnsnes, moderna ed operosa.
Qui ci fermiamo qualche giorno: domenica 30 agosto accogliamo un nuovo membro dell’equipaggio, Enrico, che insieme a Patrizia rimarrà a bordo fino a Bergen.
Lunedì 31
agosto, completato il pieno di carburante, Refola è pronta a puntare di nuovo
la prua verso sud.