domenica 10 maggio 2026

SCOZIA: PORT ELLEN, CRAOBH MARINA, TUBERMORY HARBOUR, STONOWAY

 Sabato 2 maggio salpiamo da Dublino, di buon mattino alle 7.45, per raggiungere Port Ellen a 150 miglia. Subito ci sono 12-13 nodi da SE, abbiamo la corrente di marea a favore e viaggiamo a 8 nodi.

Poi durante la giornata le condizioni cambiano, il vento diminuisce, la corrente si inverte, a tratti facciamo 3,7 nodi soprattutto nel tratto del canale in corrispondenza di Belfast. La notte scorre piacevole, nonostante il traffico di navi notevole rispetto a quello dei giorni scorsi per arrivare a Dublino.




Alle 8.00 attracchiamo a Port Ellen, nell’unico posto disponibile (55°37.67’N 6°11.292’W), il marina è molto piccolo e gli spazi di manovra sono limitati, una fila di boe delimita la profondità utile per non andare a insabbiarsi. E’ domenica e gli uffici del marina sono chiusi, andiamo a fare un giretto nel piccolo centro, dove c’è anche un piccolo supermarket, poi andiamo a vedere la distilleria dove per entrare bisogna prenotare on-line, rientriamo in barca decisi a ripartire l’indomani.


Lunedì 4 maggio ci rechiamo agli uffici del marina per pagare, accettano solo pagamenti in contanti, per fortuna all’interno del supermarket c’è un Atm, dove preleviamo le 40 sterline che ci hanno chiesto per una notte.

Alle 9.30 lasciamo il marina per Craobh a 46 miglia, aggirata l’area di bassi fondali e rocce, ci mettiamo in rotta 23°, vento sui 8-10 nodi da WNW, ci consente una facile andatura a vela con genoa, randa e mezzana. Arriviamo alle 16.30 e dopo il rifornimento ci piazziamo al pontile (56°12.687’N 5°33.565’W).


Il giorno seguente, visto che non ci sono attrattive né un centro abitato, partiamo da Craobh Marina con destinazione Tubermory Harbour a 36 miglia.

Questa volta facciamo conoscenza con le correnti di marea vere e proprie, in un canale stretto tra l’isola Luing e l’isola Seil troviamo correnti da 4-5 nodi, mulinelli e improvvisi spostamenti della prua della barca, bisogna tenere il timone in mano e correggere prontamente la rotta. Superata quest’area, la navigazione procede regolarmente fino a destino, alle 16.15 ormeggiamo al pontile che ci era stato assegnato via mail (56°37.182’N 6°03.913’W).


Tubermory è un piccolo centro turistico molto gettonato da navi da crociera, autobus e barche da diporto, fanno bella mostra le case dipinte con colori pastello, la distilleria ed i molteplici negozietti intorno al porto.





Una chiesa trasformata in ristorante.









La situazione meteo ci presenta una variabile: è in arrivo una perturbazione con venti da sud sui 30-40 nodi, per la nostra rotta in poppa, se aspettiamo che passi poi ci troveremo con venti inferiori, ma sempre sostenuti sui 25-30 nodi, al traverso, la decisione presa è di partire prima che arrivi, potremmo sentire nelle ultime miglia qualche raffica in poppa, niente di insopportabile.

Mercoledì 6 maggio, montiamo i tangoni con tutte le cime pronte all’uso, alle 10.45 molliamo gli ormeggi da Torbemory.

Inizialmente il vento è sui 7-8 nodi da ESE, poi verso le 14.00 gira a SW e rinforza sui 10 nodi, apriamo il genoa tangonato con randa e mezzana e spegniamo il motore, il vento poi gira più a sud, togliamo la randa e la mezzana e riduciamo il genoa per non correre troppo ed arrivare con il buio.



Alle 4.00, quando mancano 16 miglia all’arrivo il vento, come previsto, rinforza a 20-22 nodi, con il solo genoa tangonato a riva, la barca è stabile, arriviamo alle 7.00 di giovedì 7 maggio e ci viene assegnato un posto all’inglese sul pontile esterno (58°12.583’N 6°23.405’W).


Siamo arrivati un giorno prima del  previsto, recuperando il ritardo accumulato che ci portavamo dietro da tempo.












Ora non resta che aspettare la finestra giusta o quantomeno accettabile per volare in Islanda.