martedì 14 agosto 2012

Cartagena

37:35.80N 0:59.01W
Dopo 2 giorni all’ancora, alle 10.50 salpiamo diretti a Cartagena. Prima
di lasciare definitivamente Formentera, però, facciamo una puntatina
all’ancoraggio di Spalmador, 3 M a nord: l’area è protetta su 3 lati, ed è
stato realizzato un campo boe per barche fino a 15 m, da informazioni
acquisite in loco sembra che la sosta alla boa sia gratuita e prenotabile
su internet. Una bella alternativa al salasso di porto Sabina!
Affrontiamo la terza notte di navigazione navigando a vela fino alle 4.00,
poi il vento gira e ci porta oltre 60° fuori rotta: siamo nel canale di
separazione del traffico delle navi e non è conveniente fare dei bordi in
questo tratto, tanto meno di notte. Per riportarci in rotta ammainiamo le
vele e diamo motore, arrivando così, alle 14.40 e dopo 153 M, al Real
Marina di Cartagena.
A Cartagena conosciamo Damiano, che ha acquistato da Ernesto Tross il
famoso “Orso Grigio” (The grey bear), barca di 9 mt. in alluminio, armata
di fiocchi senza randa e senza paterazzo. Lo invitiamo a cena a bordo di
Refola e la serata passa allegramente tra racconti di vela e aneddoti
vari…

Nelle foto : le boe di El Spalmador; palazzo di Cartagena; l'Orso Grigio
di Damiano






domenica 12 agosto 2012

Formentera

38:44.02N 1:25.12E
Domenica 12 agosto di buon mattino ci prepariamo per la partenza, ma
ancora una volta siamo delusi dal marina (1 ora per rilevare i consumi di
acqua ed elettricità e restituirci la caparra; la tariffa non è disonesta
– 56 € –, ma non credo ci rivedranno). Alle 8 ripartiamo in calma piatta,
diretti a Formentera, la più piccola delle isole Baleari. 60 M percorse in
parte a motore e in parte a vela, quando arriviamo alle 18.10 troviamo con
difficoltà un posto nella zona di ancoraggio vicino al porto. Centinaia e
centinaia di barche sono ancorate sottovento alla striscia di terra che si
stende dal porto di Sabina fino all’isoletta di Spalmador, 3 M più a nord.
Il giorno dopo andiamo a terra col tender e scopriamo che in porto una
barca di 15 metri paga per una notte 284 €, da 15 a 18 metri 344 € !!!!
(noi siamo 15.97 ed ovviamente siamo rimasti all’ancora, GRATIS). Il porto
è un continuo viavai di traghetti di linea e turistici, che sbarcano in
continuazione centinaia di visitatori, moltissimi dei quali italiani.

nella foto: veduta quasi-aerea di Formentera, presa da Giorgio e Renata



sabato 11 agosto 2012

Denia

38:50.39N 0:07.16E

Sabato 11 agosto alle 9.50 salpiamo per Denia, a 42 M, dove arriviamo alle
17.30. Destinazione scelta perché avevamo un bellissimo ricordo
dell’elegante marina, in cui ci eravamo fermati a novembre 2010.
Durante la navigazione siamo accompagnati da dense e basse nubi grigie,
con zone di rovesci, e un consistente sistema vorticoso di aria con
improvvise raffiche a 25 nodi alternate a momenti di totale assenza di
vento.
Il marina di Denia, ahimè, quest’anno perde molti punti: ci fanno
attendere una buona mezz’ora prima di assegnarci il posto, costringendoci
a girare su noi stessi davanti al marina, poi il marinaio fa un bel casino
con i corpi morti, riuscendo a farci incastrare una trappa nel tubo
retrattile dell’elica di prua … risultato: bagno e apnea per liberare la
trappa (il loro sub non era disponibile) e sostituzione del fusibile di
protezione del motorino che comanda il movimento verticale dell’elica.
Altri punti in meno per l’assenza di rete wi-fi e per il fatto che
avevano esaurito le tessere magnetiche per l’accesso ai servizi.
Prima di cena facciamo un giretto in paese, affollatissimo e spazzato da
un vento caldissimo (unico ricordo simile, Tunisia 2005) che sembrava un
phon ad alta potenza.

giovedì 9 agosto 2012

Valencia

39:27.73N 0:18.82W
Dopo una giornata di riposo a Barcellona, ripartiamo mercoledì 8 alle
13.00 alla volta di Valencia, distante 167 M. Dopo le prime ore a vela, il
vento già scarso cala completamente e dobbiamo dare motore. Anche la
seconda notte di navigazione passa tranquillamente; il giorno dopo alle 16
entriamo nel famoso marina America’s Cup di Valencia, costruito in
occasione della Coppa America del 2005. Memori delle assurde richieste di
Palamos, ci informiamo preventivamente sui prezzi e restiamo basiti
nell’apprendere che la tariffa per noi è –udite udite- 33 €/notte !!!! i
posti barca sono così larghi che ogni 2 se ne potrebbe ricavare un terzo,
le squadre di ormeggio efficienti e gentili, una pacchia.
Parziale cambio di equipaggio: Franco ed Elena tornano ai monti di Trento
e si uniscono a noi Umberto e Ornella, armatori di un Super Maramu
gemello, di nome Be Quiet 2, compagni di traversata atlantica nell’ARC
2008. Prima della partenza di Franco ed Elena, ceniamo tutti insieme al
ristorante La Pepita, a 150 m dal marina (da ricordare).
L’amico Umberto mi ha portato dall’Italia un altro pressostato nuovo,
acquistato su ebay per 11 €, del tutto identico a quello che a Hyeres, da
Amel, ho pagato 106 € + IVA !!!
Finalmente riusciamo a combinare l’intervento del tecnico ICOM di Gran
Canaria, che verrà a bordo di Refola a Las Palmas per settare il nuovo
codice MMSI sulla radio SSB. Per fortuna, siamo riusciti ad evitare di
dover smontare la radio e spedirla alla casa madre, come pretendevano
tutti gli altri tecnici sentiti. Riprendiamo la lista degli inconvenienti
ancora non risolti: il Navtex ha ricevuto 4 messaggi tutti in una volta, e
poi si è addormentato di nuovo (probabilmente bisogna cambiare posizione
all’antenna); i nuovi miscelatori della doccia dovranno probabilmente
essere sostituiti, perché non sopportano l’acqua a 80°; il log della
velocità ora funziona (sono sceso in acqua con le bombole per togliere la
gomma di protezione della sonda, posta sul dritto di chiglia), ma al
prossimo alaggio dovrò sostituire la coppia di sensori “sonic speed”…

nella foto: Refola all'America's Cup Marina di Valencia

 

lunedì 6 agosto 2012

Barcellona

41:22.41N 2:11.11E
Salpiamo da Tossa de Mar lunedì 6 alle 8.40 con destinazione Barcellona,
dove arriviamo alle 16.30. Il Marina Port Vell, oltre ad essere
notevolmente economico rispetto a Palamos (56 € contro 144), è anche
centrale: centro storico e ramblas si raggiungono a piedi in 5 minuti.
Riusciamo a prenotare la cena del giorno dopo nel tradizionale e famoso
ristorante “7 portes”, nulla a che vedere con i soliti locali per turisti.
Nel marina abbiamo conosciuto una giovane e simpatica coppia di italiani,
Fabio e Raffaella, che insieme ai due figli navigavano per il mediterraneo
con il loro splendido Amel Santorin, del 1991, completamente rimesso a
nuovo e tirato a lucido.



domenica 5 agosto 2012

Tossa de Mar

41:45.05N 2:56.06E
Nel tentativo di organizzare un appuntamento con un tecnico ICOM (per
settare il codice MMSI sulla radio SSB), fissiamo l’atterraggio a Palamos.
Ma il tecnico non è disponibile e al marina ci chiedono 144 € per una sola
notte … lasciamo quindi perdere Palamos, ed avendo ancora 3 luce
proseguiamo fino a Tossa de Mar, 12 M più avanti. Eravamo stati qui a
novembre 2010, e ricordavamo un ancoraggio da sogno, in totale solitudine,
con Refola alla ruota in questa bellissima baia dominata da un castello …
ad agosto 2012, invece, una miriade di boe e piccole barche occupa la baia
quasi per intero. Caliamo l’ancora nella parte più esterna della baia,
fondale 10 m, non siamo molto protetti … ragioniamo sulla possibilità di
cenare e poi (nonostante le 162 M già percorse) proseguire fino a
Barcellona, ma il vento cala e decidiamo di andare a dormire, sopportando
una fastidiosa onda di risacca.


giovedì 2 agosto 2012

Toulon

43:07.06N 5:55.52E

Giovedì 2 agosto riprendiamo la nostra rotta verso occidente, spostandoci
a Toulon, dove ci raggiungeranno i nuovi ospiti. Passiamo la notte in
rada, e il giorno dopo entriamo al marina di Toulon per ricevere prima
Elena, compagna di Franco, e poi Giorgio e Renata, ormai provetti marinai
su Refola. L’equipaggio è completo; la prima tappa prevede navigazione
notturna fino alla Spagna. Diamo una ripassata a norme e dispositivi di
sicurezza a bordo, organizziamo i turni di guardia, 2 ore in coppia a
partire dalle 22. Sono attivi, ovviamente, radar e AIS. Uno sguardo al
meteo ci conferma che un’alta pressione si è instaurata sul mediterraneo
occidentale e così quando partiamo, alla sera di sabato 4, ci facciamo
tutto il Golfo del Leone a motore.